| Profil de andreaOGGI LAVOROBlogListesRéseau | Aide |
|
26 mars ...sempre sul mondo del lavoro....Statistiche...ma non solo!
Ciao a tutti riporto di seguito un interessante articolo rigurdante il cosidetto LAVORO PRECARIO. Se anche voi vi riconoscete in queste statistiche e volete dire la vostra il dibattito è aperto!
E´ noto che la statistica è l´arte di manipolare i dati. A seconda dei punti di vista, gli stessi numeri possono fornire visioni analisi contrapposte. E´ questo il caso delle statistiche sulla precarietà, che presentano, effettivamente, diverse difficoltà. La prima è di carattere concettuale: la precarietà, pur riferita in generale a uno stato di insicurezza lavorativa, è una condizione sfumata, che coniuga situazioni oggettive con sensazioni individuali. L´associazione che generalmente viene fatta tra precarietà e lavoro temporaneo nelle sue diverse forme contrattuali è una approssimazione che non tiene conto della complessità e delle opportunità dell´attuale mercato del lavoro.
Una seconda difficoltà nella stima dei precari è la disponibilità di informazione statistica, che si presenta frammentaria e a volte contraddittoria. E´ ragionevole così utilizzare diverse fonti in modo integrato: esse sono la Rilevazione sulle forze di lavoro (Rfl) dell´Istat e la Rilevazione Plus dell´Isfol (dalle quali sono tratti i dati del Rapporto Censis). In tal modo, tenendo presente i riferimenti degli archivi amministrativi Inps, si possa finalmente avere un quadro più definito delle dimensioni della precarietà. Infine, occorre tenere conto che non tutte le tipologie di lavoro precarie sono sancita statisticamente. Normalmente ci si limita al lavoro dipendente ed ad alcune forme di subordinazione. Nulla o poco viene detto, riguardo al "falso" lavoro autonomo, ovvero quelle posizioni giuridicamente classificate come lavoro indipendente ma che nella realtà presentano caratteristiche assai marcate di eterodirezione e subordinazione. Lavoratori a termine (part-time, interinali, formazione) E´ la categoria di lavoro precario più consistente: nel terzo trimestre 2007 la Rfl stima complessivamente pari a 2.349.000 unità. Per aumentare la precisione della stima ci sembra però opportuno considerare tra i precari solo i 2.079.000 dipendenti a termine involontari, escludendo la piccola parte di lavoratori che hanno accettato di buon grado una occupazione a termine. La Rfl consente pure di illuminare la faccia oscura della luna del lavoro precario a termine, ovvero i 789mila individui non più occupati ai quali è scaduto un contratto a termine e che sono in cerca di lavoro o sarebbero immediatamente disponibili a lavorare. Co.co.co, co.co.pro La seconda categoria più numerosa, e probabilmente la più controversa, riguarda la misura delle collaborazioni coordinate e continuative o a progetto. Una prima indicazione ci viene dalla fonte Inps, di natura amministrativa, la quale indica il numero di contribuenti della Gestione separata nel corso del 2006 in 1.775.111. Si tenga presente che è largamente accettata l´idea che solo una parte di questi siano effettivamente soggetti deboli sul mercato del lavoro; eliminando infatti tutti coloro che dispongono di un altro reddito garantito (pensionati e lavoratori per i quali i contratti di collaborazione costituiscono un secondo lavoro), i professionisti e gli amministratori di società, si giunge a stimare il "nucleo duro" dei collaboratori, quello a rischio di precarietà, in circa 800mila unità. Essi sono coloro che nelle rilevazioni Isfol presentano più vincoli di subordinazione rispetto a una batteria di sei quesiti sulla natura del lavoro: la monocommittenza, l´uso di mezzi del datore di lavoro, l´imposizione di un orario di lavoro, l´aver avuto più di un rinnovo, la presenza sul posto di lavoro e, infine, la volontarietà della forma contrattuale. L´indagine Plus, attraverso questi parametri, identifica vari livelli di subordinazione per i finti autonomi, in un range compreso tra 0 e 6. Inoltre attraverso una serie di comparazioni tra questi raggruppamenti e alcune variabili di controllo, principalmente il reddito da lavoro, si identificano come para-subordinati coloro che sono esposti in media a più di tre vincoli di subordinazione. Collaboratori occasionali Un terzo elemento di precarietà è costituito dalle prestazioni d´opera occasionale. L´aggregato è complessivamente stimato da Plus in circa 200mila unità. La Rfl inoltre stima in 54mila le persone non più occupate che, dopo aver concluso un lavoro occasionale, sono alla ricerca di una nuova occupazione o sarebbero immediatamente disponibili a lavorare. Le partite Iva Una componente dell´area della precarietà di cui molto si parla e di cui poco si sa è costituita dal cosiddetto "popolo delle partite Iva", composto da quelle persone "costrette" ad aprire la partita Iva pur lavorando in condizioni di subordinazione. Nella quantificazione di questo aggregato Plus si rivela una fonte preziosa in quanto sopperisce alla carenza informativa delle altre fonti. Somministrando ai lavoratori autonomi titolari di partite Iva quesiti relativi a vari "indizi" di subordinazione, in maniera analoga a quanto fatto per i collaboratori, si ottiene una stima di 365mila persone che presentano più di tre fattori di subordinazione. La Rfl, invece, fornisce qualche indicazione, per quanto approssimativa, relativamente a chi ha concluso un rapporto di lavoro parasubordinato con partita Iva. Tra gli ex-professionisti e i lavoratori in proprio, coloro che hanno smesso di lavorare perché è finito un contratto temporaneo ma sono alla ricerca di un nuovo lavoro o sarebbero immediatamente disponibili a lavorare sono 38mila. Conclusioni Sommando queste categorie di lavoratori, complessivamente l´area della precarietà così individuata coinvolge 4.325.000 individui, tra i quali uno su quattro non è al momento occupato (e di solito sparisce dalle statistiche). Un dato decisamente superiore a quello fornito da coloro che guardano solo al lavoro precario dipendente (vedi Ichino). di Andrea Perego e Andrea Fumagalli - Università di Pavia CommentairesPour ajouter un commentaire, connectez-vous avec votre identifiant Windows Live ID (si vous utilisez Messenger ou Xbox LIVE, vous avez un identifiant Windows Live ID). Connectez-vous Vous n'avez pas d'identifiant Windows Live ID ? Inscrivez-vous RétroliensL'URL de rétrolien de ce billet est : http://oggilavoro.spaces.live.com/blog/cns!9A45D9DB52B4A374!260.trak Blogs Web qui font référence à ce billet
|
|
|