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    April 12

    Novità aggiornamento Blog

    NOVITA'
     
    Ciao a tutti, ho aggiunto i feed rss da www.infojobs.it canale di ricerca di lavoro molto conosciuto, riguardo le regioni di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
    Se ci fossero richieste da altre regioni fatemelo sapere che provvedo ad aggiungerne.
    Ricodo a tutti che sono sempre a disposizione per eventuali richieste ed informazioni sul mondo del lavoro all'indirizzo aschiavo@psicologodellavoro.it .
     
    Fatevi sentire!!! Non siate timidi!!!

    I CV cestinati

    Come sono i curriculum che vengono cestinati?

    Quando passano giorni e a volte settimane senza notizie del curriculum che abbiamo inviato per un’offerta di lavoro, molto probabilmente non era adeguato al profilo richiesto ed è finito nel cestino.

    Sì, so che è duro, ma bisogna farsene una ragione, o tu non butti mai niente?
    Ci liberiamo di ciò che non è utile in quel momento e può scadere, questo è quello che succede ad un curriculum, tenendo presente che le persone si evolvono in ogni momento, può essere che non siamo più necessari, dal momento in cui esiste un’offerta più adeguata.

    Il curriculum è la “porta” che apre il cammino all’autentico processo di selezione, ossia alle prove ed a ciò che è più importante: il colloquio di lavoro.

    Per questo, e nonostante esistano molte forme di raccontare la tua storia e la maggior parte serve a fare in modo che si tenga presente per arrivare ad un appuntamento e ad un colloquio o, che è lo stesso, a diventare un CANDIDATO.

    QUESTE SONO ALCUNE RACCOMANDAZIONI DI BASE

    Raccomandazioni generali:

    • Due fogli vanno bene.
    • Molto chiaro, molto concreto, molto preciso, che si capisca ciò che si pretende comunicare.
    • Sempre su foglio in bianco, normalmente in formato DIN A4, possibilmente scritto al computer.
    • Nella parte superiore destra, una foto tessera a colori. La foto deve essere simpatica, con aspetto positivo.
    • Se viene applicata con la cucitrice, che sia con i punti aperti, affinché possa essere fotocopiata più facilmente.
    • Scrivi il curriculum a macchina o al computer con lo stesso tipo di carattere e conservando lo stesso formato.
    • Utilizza forme verbali impersonali.
    • Che sia attinente al posto di lavoro offerto.

    NO

    • Evita che sia troppo ampio.
    • Evita sempre i depliant, sia se si tratta di molti fogli che se si tratta di racconti, non è il caso.
    • Evita sempre i fogli colorati, le imprese, per disgrazia non sono Disney, non gli piacciono le frivolezze e molto meno la gente che vuole mettersi in risalto con queste cose.
    • Evita foto a corpo intero o a mezzo busto, o più grandi del formato tessera, non si tratta di un concorso, a meno che non ti venga richiesto.
    • Non devono nemmeno essere eccessivamente divertenti, e men che mai con un’apparenza molto seria, spaventata, basta semplicemente un sorriso.
    • Non applicarle mai alla lettera di presentazione.
    • Evita sempre cancellature, correzioni, anche se effettuate con il correttore, evita anche di utilizzare caratteri diversi o lingue diverse da quella richiesta.
    • Non scrivere in prima persona.
    • Lascia perdere le ambiguità o le eccessive funzioni, nessuno sa fare tutto.

    Pertanto i curriculum che non arriveranno ad ottenere un colloquio come risposta, sono quelli che:

    • Non hanno nulla a che vedere con il profilo richiesto.
    • Sono scritti in una lingua strana.
    • Hanno una tipografia complicata.
    • Foto non adeguate.
    • Fogli “a colori e curiosi”.
    • Errori nel formato e/o nella redazione.
    • Imprecisioni e corsi non terminati.
    • Difficili da leggere, troppo densi.
    • Informazioni che non hanno nulla a che vedere con il posto.
    • Eccessivamente egocentrico.

    Tutto questo si traduce nei seguenti consigli:

    Sii chiaro, breve, completo, onesto, coerente e aperto.

    Come sono i curriculum che vengono cestinati? - di Miquel Bonet, estratto dal Cap. IV del libro “Búscate la vida” Pubblicato dalla Casa Editrice Universitaria Ramon Areces.

    CV pratico

    Consigli pratici per ottenere un buon curriculum

    Hai deciso di cominciare a cercare un nuovo lavoro e non sai nemmeno come fare i primi passi. Prima di cominciare a guardare le offerte hai bisogno di un buon curriculum affinché le aziende pensino a te come un futuro lavoratore

    Un buon CV non cade dal cielo, hai bisogno di definire i tuoi obiettivi e di scriverli in modo ordinato per ottenerlo. Qui ti diamo 5 punti indispensabili per sviluppare il tuo curriculum.

    Dove vuoi arrivare, che lavoro stai cercando?

    Prima di lanciarti a navigare in Internet, rifletti: Che tipo di lavoro sto cercando? Cerca di essere il più preciso possibile. Le tue priorità determineranno il tipo di curriculum da scrivere. Se riesci a definire il lavoro da ottenere avrai già fatto molta strada perché potrai mettere in risalto i dati che più interessano all’impresa.

    Anche se sai già qual è il settore lavorativo in cui vuoi lavorare, perdere cinque minuti precisando i tuoi obiettivi è tempo guadagnato.

    Non scrivere per te, ma per chi leggerà il tuo curriculum

    Il direttore, il reclutatore, la persona che leggerà il tuo curriculum cerca un candidato con un’esperienza lavorativa determinata, degli studi specifici ed un modo di essere molto concreto ancor prima che il tuo CV giunga nelle sue mani. Devi redigere il tuo curriculum in modo che metta in evidenza i punti della tua storia lavorativa che fanno di te la persona che stanno cercando.

    Quanto più in alto miri, tanto più alto sarà il numero di concorrenti che avrai. Non ingannarti, dei venti o trenta curriculum che il reclutatore ha sul tavolo, ce ne saranno quattro o cinque che gli interessano ed uno di quelli deve essere il tuo. Quando scrivi il tuo curriculum pensa a quella persona, al posto da ottenere ed alle abilità da dimostrare per ottenere quel lavoro.

    Seleziona i dati che appariranno nel tuo curriculum

    Il reclutatore non vuole conoscere tutti i posti in cui hai lavorato, vuole sapere solo ciò che ti rende particolarmente preparato per il posto che lui ha a disposizione nell’impresa. Non cominciare il tuo curriculum partendo dal primo lavoro della tua vita. Metti in luce le conoscenze e le abilità che gli dimostrino il tuo valore come candidato al posto di lavoro.

    A volte, meno significa più. Della tua esperienza totale mostra al reclutatore le caratteristiche che fanno di te il candidato ideale.

    Dì al reclutatore quello che vuole ascoltare

    Sei in epoca di esami, per prendere un dieci sai cosa vuole leggere il professore e lo scrivi nell’esame. Quando fai il tuo curriculum dovrai fare la stessa cosa. Vuoi il voto migliore, quindi scrivi quello che il reclutatore vuole ascoltare. Se non lo fai tu, qualcun altro lo scriverà ed otterrà il posto.

    La maggior parte della gente scrive il suo curriculum senza pensare a cosa vuole il reclutatore, scrivono per sé stessi, per un amico o per la famiglia. Il curriculum non è la storia della tua vita, è il testo in cui qualcuno vedrà se sei valido per un lavoro oppure no.

    Se la persona che legge il tuo curriculum non trova ciò che cerca nella prima metà della prima pagina, smetterà di leggerlo. Metti in risalto la parte della tua esperienza che ti porterà al colloquio, non mettere i dati a caso. Se vuoi suscitare interesse, focalizza. Scrivi tutto ciò che il reclutatore vuole sapere in ordine di importanza, non in ordine cronologico.

    Fai un curriculum facile da leggere

    Con venti o trenta curriculum sul tavolo il reclutatore non ne leggerà nessuno completamente. Al massimo darà un’occhiata alle prime due linee di ogni paragrafo e certamente non troverà quello che cerca perché queste informazioni si trovano quattro righe più sotto. Cambia sistema.

    Riassumi in due righe ogni dato che vuoi mettere in evidenza. Lo chiameremo sistema a frecce. Un reclutatore dà una prima occhiata al curriculum in venti secondi. Per leggere un paragrafo ne ha bisogno di sessanta.

    Con due righe guadagna tempo, ma può perdere sostanza. Scrivendo la tua esperienza in sette o otto frecce, avrai messo in risalto i dati che il reclutatore vuol leggere e sarai in cammino verso il colloquio.

    March 26

    Inviare un CV via e-mail

    Cari amici, altri preziosi consigli ritagliati qua e là dalla rete. Scusate l'assenza prolungata ma sono stato impegnato in attività extralavorative e ho avto poco tempo da dedicare al blog. Ricordo a tutti il mio indirizzo mail a cui rivolgersi per consulenze gratuite (aschiavo@psicologodellavoro.it) o richiedere informazioni più dettagliate sul mondo del lavoro, dove cercare le proposte migliori, come e quando fare stage o master, accettare o meno proposte di lavoro diverse etc. mi raccomando fatevi sentire e spargete la voce!

    Proposta: poichè il blog è aperto a tutti, se vi serve sapere nella vostra città le novità di rilievo nel campo del lavoro (offerte, proposte, corsi di formazione, o master), o avere contatti con enti locali e/o associazioni per tirocini universitari o stage aziendali, fatele qui! Vi aggiornerò con RSS quotidianamente.

    Mi attiverò personalmente per facilitare o indirizzare a sportelli o servizi utili.

    A presto!as

    Invia il tuo curriculum per e-mail

    Le Nuove Tecnologia hanno aperto nuove strade per far conoscere la propria impresa. Puoi iscriverti ad una borsa di lavoro o inviare il tuo CV per e-mail alla società. Ti spieghiamo come fare quest’ultima cosa nel miglior modo possibile.

    Che stile deve avere il documento?

    Prima di tutto, redigi un documento semplice e chiaro. Il reclutatore avrà una montagna di carte sul tavolo e dedicherà pochi minuti dando un’occhiata e trattenendo solo quelle che più gli interessano. Se il tuo CV è troppo denso e complicato, probabilmente non verrà nemmeno letto e sarà subito scartato.

    Inserisci le informazioni in ordine di importanza e struttura il documento affinché i tuoi punti forti vengano notati a prima vista. Per questo puoi utilizzare le diverse risorse tipografiche che ti offrono i programmi per l’elaborazione di testo.

    File allegato o nel corpo dell’e-mail?

    Dinanzi a questo dilemma le opinioni sono diverse. Alcuni reclutatori preferiscono che il CV si possa leggere nel corpo stesso dell’e-mail. La ragione fondamentale è che in questo modo non si espongono al rischio di ricevere virus attraverso la posta elettronica.

    Nonostante ciò la maggioranza preferisce presentare il CV in un documento allegato. I motivi sono diversi:

    • Il corpo dell’e-mail può essere utilizzato per fare una piccola presentazione di sé stessi in modo che il selezionatore legga il CV.
    • È più semplice archiviare nell’hard disk un documento allegato invece del corpo dell’e-mail, che richiede operazioni più complesse.
    • La presentazione di un CV può essere molto più attraente se alleghiamo il CV invece di copiarlo nel corpo dell’e-mail, perché in quest’ultimo caso le risorse sono limitate.

    Che frase metto all’ “Oggetto”?

    È importante investire un po’ del proprio tempo a pensare alle parole da utilizzare per l’oggetto. A seconda del caso concreto, fai quanto segue:

    • Se mandi il CV in risposta a un’offerta pubblicata, indica in oggetto la referenza della stessa.
    • Se hai deciso di inviare la tua candidatura spontaneamente, scrivi la parola ‘Curriculum CV’ e il posto di lavoro che ti interessa.

    Prima di premere ‘Invio’

    • Prima di dare il passo definitivo, assicurati che il CV sia inserito correttamente. Se devi inviare nuovamente il documento darai la sensazione di avere poca abilità per l’informatica.
    • Controlla che non ci siano errori di ortografia e che nel CV ci sia il tuo numero di telefono in modo che possano mettersi in contatto con te nel caso in cui gli interessi.
    • Fai in modo che nel corpo dell’e-mail non appaiano caratteri strani perché poi potrebbero arrivare distorti all’account del reclutatore.
    • Assicurati che non ci sia nessun virus.
    February 17

    Errori che possono rovinare il tuo CV

    Ciao a tutti questo post fornisce preziosi consigli per evitare alcuni errori che possono sembrare banali ma che vi assicuro fanno perdere credibilità agli occhi di chi li legge. Utilissimo consiglio se spedite il Cv ad una azienda firmatelo sempre e non lasciate semplicemente il vostro nome stampato in calce, serve per personalizzare la vostra presentazione. Cercate sempre di cercare informazioni sull'azienda a cui state inviando il vostro Cv, per adattarlo al meglio. Investite sempre un pò più di tempo per preparare il tutto, controllate errori di ortografia e di impaginazione, non siate troppo prolissi ma nemmeno troppo concisi, prevedete sempre e-mail o cell dove poter essere contattati ed eventualmente l'orario (tenete presente che anche i responsabili di selezione hanno degli orari di lavoro!). Attendo vostre opinioni o domande!

    Ricordo che se volete ulteriori chiarimenti o state scrivendo il vostro Cv potete inviarmelo all' e-mail aschiavo@psicologodellavoro.it per eventuali modifiche o consigli!

    La maggior parte degli aspiranti ad un posto di lavoro realizzano i loro curriculum commettendo piccoli errori

    Anche se a prima vista possono non essere visti, il responsabile della selezione del personale utilizzerà questi errori come scusa per eliminare il tuo CV. Ti spieghiamo gli errori più frequenti affinché tu possa tenerli presenti al momento di redigere il CV:

    Un curriculum deve adattarsi al destinatario

    Non dovrai disporre in ordine di importanza la tua esperienza lavorativa allo stesso modo se il CV è diretto ad un’agenzia pubblicitaria o a una caffetteria. Pertanto, non puoi elaborare un modello e farne cento fotocopie. Dedica un po’ più di tempo e pensa a quello che realmente può interessare l’impresa alla quale desideri mandare il CV.

    Fai in modo che la presentazione sia schematica

    I paragrafi lenti e lunghi annoiano il lettore e possono provocare la perdita di attenzione da parte del reclutatore.

    Sintesi

    Sintetizza al massimo tutte le informazioni in modo da non superare i tre fogli. È preferibile riassumere i dati in uno o due fogli.

    Revisione

    Controlla il testo tutte le volte che reputi necessarie e cerca di fare in modo che non ci sia nemmeno un errore ortografico né sintattico. Questi errori fanno una cattivissima impressione alla persona che legge.

    Linguaggio

    Utilizza vocaboli precisi ed un linguaggio chiaro, conciso e concreto. Non utilizzare parole troppo tecniche e ricercate che possono dare di te un’immagine petulante che non ti conviene.

    Selezione

    Elimina le informazioni irrilevanti. Per esempio, indicare che hai fatto la Scuola Media quando stai studiando una carriera universitaria è un’ovvietà.

    Immagine

    Elabora i curriculum al computer. Utilizza una buona carta e stampali con qualità. Alcuni responsabili di RRHH consigliano di usare fogli di colori diversi dal bianco perché è una forma di risaltare rispetto agli altri.

    Sincerità

    Non mentire, ma non citare informazioni che non ti favoriscono. Se il tuo curriculum viene selezionato, nel colloquio personale ti verrà chiesto soprattutto ciò che appare in esso. In questo caso, se hai incluso dati falsi, non è certo una buona cosa per te. Tuttavia, l’intervistatore non può chiederti nulla su qualcosa che ignora.

    Semplicità

    Non sovraccaricare il disegno del curriculum. Deve essere soprattutto un documento funzionale, pertanto preparalo nel modo più semplice possibile.

    Applica tutti questi consigli in modo generale nel curriculum. Ti raccomandiamo di dividere le informazioni nei classici paragrafi: dati personali, studi, esperienza, lingue e informatica e hobby. Per questo aspetto c’è una certa flessibilità, cioè, puoi aggiungere qualche paragrafo se disponi di informazioni estese. Generalmente è nella parte relativa all’”esperienza” che si commette la maggior parte degli errori. Ti annotiamo quelli più comuni per non cadere in essi.

    Ordine

    Non ordinare i posti di lavoro che hai occupato cronologicamente ma in ordine di importanza. Evita di menzionare lavori che non hanno nessun significato per il profilo per il quale hai inviato il curriculum. Tieni presente che ci sono lavori che, anche se non hanno direttamente nulla a che vedere, richiedono persone con qualità simili. Per esempio, sia per una commessa che un/a rappresentante è importante il rapporto con il cliente e l’esperienza in vendita.

    Logica

    Non lasciare spazi bui nella tua biografia. Fai in modo cioè che non ci siano periodi in bianco ingiustificati. È sicuro che se arrivi al colloquio ti domanderanno il perché di questo tempo di vuoto.
    Responsabilità

    Cerca di non focalizzarti sugli incarichi ma fallo sui risultati dei progetti che hai svolto (se sono positivi).

    February 05

    Il tuo Curriculum Vitae

    Questo primo post suggerisce quali informazioni potrebbero essere più importati e utili ai fini di una selezione da inserire in un CV. Alcuni suggerimenti sono a mio avviso interessanti, su altri si potrebbe discutere.

    Quali informazioni sono utili per il tuo CV?

    Presto o tardi arriva il momento di mettersi davanti allo schermo del computer per scrivere quello che tutti ti hanno detto che si chiama curriculum

    Nella maggior parte dei casi, persone che, come te, redigono il loro primo CV non sanno qual è l’obiettivo di questo documento e, pertanto, si limitano a scrivere quello che tutti hanno detto loro che deve essere presente in questa pagina e mezza di testo.

    A cosa ti servirà il curriculum? Per venderti, per comunicare a chi lo legge che sei la persona di cui ha bisogno in un determinato posto della sua azienda. Ciò significa che ogni CV ha un destinatario concreto, ed ogni destinatario ha delle necessità diverse da qualsiasi altro.

    Per ora concentriamoci sugli aspetti generali, su quei dati che sempre sono interessanti per qualsiasi reclutatore. Informazioni personali come il tuo nome, la tua età o il modo più rapido per trovarti sono di obbligata presenza. Ora pensiamo al resto dei dati.

    Ti proponiamo di mantenere una struttura classica per presentare i dati. Questa, fondamentalmente, è composta da cinque parti che sono collocate nel modo seguente: Studi, Esperienza lavorativa, Lingue, Conoscenze Informatiche e Hobby.

    Puoi cambiare l’ordine dei fattori se credi, per esempio, che la tua esperienza è più importante dei tuoi studi. Questa decisione dipenderà dalle informazioni che hai dell’impresa e dall’importanza che pensi abbiano i tuoi studi per ottenere un lavoro.

    Quando descrivi gli studi che hai realizzato, colloca in primo luogo quelli che hanno una relazione diretta con il lavoro che desideri ottenere. Anche se hai studiato X con il migliore dei risultati, se vuoi arrivare a Z ma nessuno degli studi che hai effettuato ha relazione con questo lavoro, omettili e collocali dopo qualsiasi corso che ti avvicina al posto che vuoi ottenere.

    Nella parte relativa all’esperienza lavorativa togliti dalla testa l’idea di parlare del lavoro che hai fatto in estate dieci anni fa e che non ha assolutamente niente a che vedere con Z. Se vuoi essere informatico, non è consigliabile sprecare spazio spiegando che hai fatto la baby-sitter un’infinità di tempo fa.

    Con le conoscenze informatiche succede qualcosa di simile. Conviene concentrarsi sugli strumenti che ti saranno più utili per il lavoro al quale aspiri. Ma questo non vuol dire che un disegnatore cancelli da questa lista il WordPerfect.

    L’ultima parte, quella dedicata agli hobby, normalmente è la meno curata di questa lista mentre è importante come qualsiasi altro paragrafo del curriculum. Qui hai l’opportunità di dimostrare che sei un creativo, che hai capacità di decisione, che ti piace innovare o che sai lavorare in gruppo, per citare alcuni degli aspetti personali che possono interessare un reclutatore.

    Dopo aver redatto il curriculum, cerca qualche professionista del settore affinché ti scopra i suoi punti deboli. Anche se l’opinione di amici e familiari è sempre importante, non saranno loro a contrattarti. Se dopo aver letto ciò che hai scritto il professionista non dubita ad offrirti il posto, significa che hai fatto un buon lavoro.

    Perchè questo blog?

     

    Dalla mia esperienza ho potuto constatare che l'approccio al mondo del lavoro, sia da parte di neo-diplomati o neo-laureati, sia da partedi chi nel mondo del lavoro già c'è ma vorrebbe ricollocarsi in una posizione differente, crea sempre parecchie difficoltà. Saper scrivere un buon Curriculum Vitae o sostenere un buon colloquio, sono ostacoli con cui tutti prima o poi ci si deve "scontrare", ma il modo migliore per farlo resta un'incognita. Esistono molti siti in cui chi meglio o chi peggio, riesce a dare suggerimenti, consigli, dritte (come vestirsi per presentarsi ad un colloquio, cosa omettere nel CV, come evadere le domande del selezionatore), ma hanno tutti la particolarità di essere molto generici e non essere aperti alle eventualità. Può succedere allora che ad un colloquio ti facciano una domanda a cui non eri preparato, e non sai come rispondere! Cosa fai? La soluzione è l'improvvisazione, spesso inefficace, grossolana, inconcludente.

    Questo blog nasce come contatto diretto tra i candidati chi effettivamente sostiene i colloqui e legge i CV, per avere una risposta puntuale e dettagliata sul proprio profilo e carattere che è unico e distinto da tutti gli altri, e a cui non tutti i suggerimenti generici possono andare bene.

    L'idea è che il blog prenda forma da un articolo di giornale, un vostro intervento, una domanda e sia aperto alle discussioni, sul tema del lavoro. Possono partecipare tutti, dal neo diplomato (o non ancora diplomato) o neo laureato, alla ricerca del sospirato "primo impiego", a chi nel mondo del lavoro c'è già ma vorrebbe ricollocarsi in una posizione migliore.

    I temi sono a carattere generale dalla sentita Legge Biagi, alla terribile riforma per il TFR, dai Co.Co.Pro. ai (beati loro!) T.I. (tempi indeterminati), buste paga, contrattualistica etc.

    Ci saranno dei siti suggeriti per la ricerca di lavoro, test per autovalutarsi e una bibliografia sul tema Lavoro.

    Sono disponibile anche con una mail diretta aschiavo@psicologodellavoro.it a fornire consulenze sul proprio CV, come scriverlo e/o impostarlo e come inviarlo, come prepararsi ad un colloquio "tecnico" o "conoscitivo", come affrontare le domande che creano perplessità e difficoltà.